Il furto dell'energia elettrica prevede sanzioni salate
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Energia elettrica : come tutelarsi in caso di furto

In questo settore si è molto sentito parlare di furto di energia elettrica, tra cui: consumi truccati, frode ai privati o a società di energia.

In Italia accade molto spesso che avvengano questi furti di energia elettrica, ma ci troviamo davanti ad un vero e proprio reato, che possa portare il malintenzionato ad avere applicazioni di pena da parte delle pubbliche autorità.

Non è una cosa così ardua, anzi, risulta abbastanza semplice, basta l’ausilio di un magnete collegato ad un contatore per ricevere bollette con costi più bassi, ma ci sono altre modalità di furto di energia elettrica: l’allaccio abusivo al cavo, appartenente ad un’altra utenza. Altri informatici si avvalgono di software per manomettere il contatore. Risparmiare è giusto, ma bisogna farlo in modo lecito, basta confrontare le varie offerte di fornitura energetica e scegliere quella che si ritiene più indicata ai propri standard.

I rischi per furto di energia elettrica

Il primo rischio per chi sottrae energia, è quello più banale, è la sospensione della fornitura energetica, per poi essere controllato il contatore per ulteriori accertamenti. Il responsabile è denunciabile da terzi a cui è stato arrecato danni gravanti sul costo della fornitura, oppure può essere denunciato direttamente dal gestore dei servizi elettrici.

La persona a cui avviene il furto, può accorgersi della frode in maniera facile, vedendo la differenza sproporzionata del pagamento delle precedenti bollette, rispetto a quelle nuove arrivate con costi molto più elevati.

In ogni caso il responsabile è chiamato a risarcire i danni al gestore o al privato, equivalente al danno monetario effettuato. In casi più gravi inerenti al furto dell’energia elettrica, viene attuato il codice penale. La pena è di una multa con reclusione di 6 anni. Prima di denunciare il furto di energia è consigliabile chiedere al proprio gestore una verifica del contatore, oppure contattare un esperto elettricista per poter controllare se è avvenuta la manomissione del contatore.

In questo settore si è molto sentito parlare di furti di energia elettrica, tra cui: consumi truccati, frode ai privati o a società di energia. In Italia accade molto spesso che avvengano questi furti di energia elettrica, ma ci troviamo davanti ad un vero e proprio reato, che possa portare il malintenzionato ad avere applicazioni di pena da parte delle pubbliche autorità.

Non è una cosa così ardua, anzi, risulta abbastanza semplice, basta l’ausilio di un magnete collegato ad un contatore per ricevere bollette con costi più bassi, ma ci sono altre modalità di furto di energia elettrica: l’allaccio abusivo al cavo, appartenente ad un’altra utenza. Altri informatici si avvalgono di software per manomettere il contatore. Risparmiare è giusto, ma bisogna farlo in modo lecito, basta confrontare le varie offerte di fornitura energetica e scegliere quella che si ritiene più indicata ai propri standard.

Articoli 624 e seguenti

Per chi si aggrava di responsabilità di furto di energia elettrica a terzi, vengono applicate sanzioni in virtù degli articoli 624 e seguenti, e seguenti del codice penale, punendo chiunque sottragga energia a terzi.

Il primo rischio per chi sottrae energia, è quello più banale, è la sospensione della fornitura energetica, per poi essere controllato il contatore per ulteriori accertamenti. Il responsabile è denunciabile da terzi a cui è stato arrecato danni gravanti sul costo della fornitura, oppure può essere denunciato direttamente dal gestore dei servizi elettrici.

La persona a cui viene effettuato il furto, può accorgersi della frode in maniera facile, vedendo la differenza sproporzionata del pagamento delle precedenti bollette, rispetto a quelle nuove arrivate con costi molto più elevati.

In ogni caso il responsabile è chiamato a risarcire i danni al gestore o al privato, equivalente del danno monetario effettuato. In casi più gravi inerenti al furto dell’energia elettrica, viene attuato il codice penale.  La pena è di una multa con reclusione di 6 anni.Prima di denunciare il furto di energia è consigliabile chiedere al proprio gestore una verifica del contatore, oppure contattare un esperto elettricista per poter controllare se è avvenuta la manomissione del contatore.

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