Modalità, tempi e costi per il cambio gestore luce e gas - Zero Costi Luce e Gas
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Modalità, tempi e costi per il cambio gestore luce e gas

Sono in molti a ritenere che cambiare fornitore di energia elettrica e gas sia piuttosto complicato. Tuttavia, contrariamente a quanto si pensa, attivare una nuova offerta luce e gas è più semplice di quanto sembri. Andiamo a vedere, passo dopo passo, come richiedere l’attivazione di una nuova fornitura luce e/o gas e quali sono i documenti, i costi e le tempistiche previste per il cambio gestore energia elettrica e gas.

Come cambiare gestore gas e luce

Le diverse normative previste in materia di mercato libero dell’energia agevolano i meccanismi di libera concorrenza e cercano di ridurre al minimo le difficoltà legate al cambio gestore gas e luce. Il cliente ha infatti il pieno diritto alla libera scelta del fornitore energetico che propone le migliori condizioni contrattuali.

Una volta scelta l’offerta luce e/o l’offerta gas più in linea con le proprie esigenze, non si deve fare altro che attivare un’altra fornitura con la compagnia energetica scelta. Quest’ultimo, difatti, è chiamato a sostituirsi in tutto e per tutto al vecchio fornitore.

Tutte le questioni tecnico-amministrative sono a carico del nuovo fornitore così che il cliente non deve occupare di nulla.

Quali documenti e dati servono per cambiare fornitore

In fase di sottoscrizione della nuova fornitura gas e luce, è importante avere sotto mano la seguente documentazione:

  1. documento d’identità in corso di validità
  2. codice fiscale in corso di validità
  3. bolletta del precedente fornitore
  4. codice POD per la fornitura luce e codice PDR per quella gas
  5. codice IBAN, qualora volessi attivare la domiciliazione bancaria dei pagamenti

Costi per cambiare gestore luce e gas

Gli unici costi che si potrebbero dover sostentere sono i costi di bollo per il nuovo contratto di fornitura (solo se l’offerta luce e gas rientra in quelle del mercato tutelato) pari a 16 euro e il deposito cauzionale. In caso di cessazione del contratto luce e7o gas, tale deposito dovrà essere restituito al cliente entro 30 giorni dalla data di cessazione del contratto di fornitura.

L’importo massimo che può essere richiesto dai fornitori è pari a 25 euro per i consumi fino a un massimo di 500 metri cubi all’anno e pari a 77 euro per i consumi massimali variabili tra i 500 e 5.000 metri cubi su base annuale. Non possono invece essere richiesti alcuni anticipi sui consumi. Il deposito cauzionale massimo può essere richiesto per 11,5 KW di potenza elettrica, in base alla tariffa prevista dal contratto. Si tratta di circa 35 euro per una famiglia tipo. La somma può essere pagata al momento della sottoscrizione del contratto oppure con modalità rateale.

Pagamenti bolletta luce e gas

Nel caso si scelga la domiciliazione bancaria o su carta di credito per il pagamento delle bollette luce e gas, per i clienti in servizio tutelato non è previsto alcun deposito cauzionale. Per i clienti del mercato libero, la possibilità della domiciliazione e il versamento del deposito cauzionale sono opzionali e variano in base al contratto. Ogni operatore del mercato libero, al momento della sottoscrizione del contratto con un cliente, deve fornire una scheda di confrontabilità della spesa per la comparazione dei prezzi dell’offerta commerciale con quelli vigenti per il servizio di maggior tutela offerto dall’Autorità per via amministrativa.

La libertà di scelta sul mercato riguarda solo gli operatori che vendono energia, mentre non è possibile cambiare l’operatore che assicura la distribuzione dell’energia, attraverso linee, fino alle abitazioni.

Tempi cambio fornitore energia elettrica e gas

In caso di fornitura domestica, i tempi previsti per il cambio operatore di energia è pari a un mese dal primo giorno del mese successivo alla sottoscrizione del contratto. In caso di fornitura non domestica le tempistiche per cambiare gestore sono di un mese per il mercato di maggior tutela e di tre mesi per il mercato libero.

Pochi giorni prima dell’effettivo passaggio, il nuovo operatore esegue la prima lettura del contatore e ne trasmette i dati al vecchio operatore affinché questi emetta l’ultima bolletta contenente il conguaglio che il cliente deve pagare. Questa lettura rappresenta anche la partenza del servizio di fornitura dell’energia elettrica con il nuovo distributore. Da quella data in poi tutti i consumi saranno addebitati sulla bolletta dell’energia elettrica relativa al nuovo operatore.

Come passare dal mercato tutelato a quello libero

Oltretutto, devi sapere che in futuro il cambio gestore energia elettrica e gas sarà presto obbligatorio. La fine del mercato tutelato a favore del libero mercato dovrebbe essere fissata per luglio 2020. Entro questa data tutti i clienti che dispongono ancora di una fornitura sotto il servizio di maggior tutela dovranno attivare una tariffa energetica del mercato libero. Per agevolare il passaggio, dal 1 gennaio 2018 l’ARERA ha istituito le cosiddette offerte PLACET (a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela) che prevedono condizioni contrattuali fissate dall’Autorità per l’energia ma con prezzi stabiliti dal venditore.

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